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In questi giorni il Coronavirus ha portato numerose persone ad avere paura; questa paura è comprensibile in quanto ci siamo trovati a fronteggiare una situazione nuova e minacciosa ma dovremmo anche essere in grado di utilizzare questa emozione nell’orientarci verso soluzioni razionali.  Purtroppo però quando la paura diventa eccessiva rispetto ai rischi oggettivi derivanti dalla frequenza dei pericoli, rischia di trasformarsi in panico e di danneggiarci.  La nostra stabilità personale può andare in crisi nel momento in cui abbiamo la sensazione di non avere più il pieno controllo sulla nostra vita. Inoltre come afferma Oliverio Ferraris “i media non aiutano a gestire la paura in questa situazione perché ci bombardano di notizie allarmanti di minuto in minuto”. 

Cosa fare per evitare che le paure diventino eccessive?

Condividiamo qui di seguito alcuni suggerimenti anti-panico proposte dall’Ordine Nazionale degli Psicologi.

  • Attenersi ai fatti, cioè al pericolo oggettivo: Il Coronavirus è contagioso ma su 100 persone ammalate 80 guariscono spontaneamente, 15 hanno problemi gestibili in ambiente sanitario e solo 5 avranno problemi più gravi;
  • Non confondere una causa unica con un danno collaterale: Finora i decessi legati al Coronavirus stimati nel mondo sono 100 volte inferiori a quelli che si stima causi ogni anno la comune influenza. Molti decessi non sono causati solo dall’azione del Coronavirus!
  • Attenzione a non farsi prendere da comportamenti irrazionali: quando il panico diventa collettivo molte persone provano ansia e sono spinte a fare qualunque cosa pur di contenerla, dimenticando  ad esempio di mettere in atto le azioni protettive più semplici.
  • Non ignorare i dati oggettivi: la nostra capacità di giudizio può affievolirsi se ci facciamo prendere dal contagio collettivo.
  • Non farsi sopraffare dalle troppe emozioni: intense emozioni impediscono un corretto ragionamento e frenano la capacità di vedere le cose da una prospettiva più adeguata.

Ma in questo bombardamento di informazioni c’è un modo per potersi regolare al meglio? 

In questi giorni è sicuramente difficile controbattere le emozioni con ragionamenti però è bene cercare di basarsi sui dati oggettivi. Cerchiamo dunque di trovare un equilibrio tra il sentimento di paura e quello che è il rischio oggettivo.

Il Coronavisur spiegato ai bambini

In questi giorni sono inevitabili le domande che i bambini pongono su quanto sta accadendo. Talvolta i genitori possono sentirsi spaesati di fronte a certi interrogativi presentati con tanta genuinità e spontaneità. Qui di seguito il decalogo proposto dal Telefono Azzurro per spiegare e far conoscere meglio ai più piccoli il Coronavirus: 

  • Prima di introdurre l’argomento del Coronavirus con i bambini e gli adolescenti, o di condividere notizie, assicurati di esserti informato sufficientemente e tramite fonti attendibili
  • Supervisiona, per quanto possibile, l’esposizione dei più piccoli alle notizie a riguardo, prevenendo la sovraesposizione e il controllo eccessivo della situazione
  • Cerca di trovare il tempo e la tranquillità necessari per stare insieme ai tuoi figli e offri loro uno spazio di dialogo
  • Ascolta tutte le loro domande, anche se ripetitive, insistenti e contraddittorie e rispondi con sincerità. Non fornire troppi dettagli, che potrebbero essere fonti di preoccupazione
  • Accogli le loro eventuali paure e timori, anche se possono sembrare eccessivi. Anche se non sei in grado di fornire una risposta specifica, l’importante è essere presenti e preservare la stabilità
  • Utilizza parole adatte alla loro età, scegliendo termini comprensibili per spiegare quello che sta succedendo
  • Presta attenzione a possibili manifestazioni di paure e di ansia, che possono esprimersi in diversi modi, per esempio, reazioni psico-somatiche o variazioni nel comportamento
  • Rassicurali sul fatto che la routine non cambierà totalmente. Cerca di mantenere almeno alcune delle vostre abitudini a casa (per es. gli orari della cena, la visione di un film insieme)
  • Attenersi alle indicazioni regionali e nazionali è molto importante, al fine di permettere azioni di prevenzione efficaci. Allo stesso tempo, è bene permettere momenti in cui i tuoi figli (e anche tu) possano mantenere i contatti con la propria rete sociale, anche grazie al supporto mondo digitale
  • Segui i comportamenti indicati dalle linee guida del Ministero della Salute e promuovi la condivisione di queste buone abitudini all’interno della famiglia. 

Anziani e Coronavirus

Spesso nelle situazioni di crisi c’è chi approfitta della situazione di difficoltà per far leva sulle paure della gente. E’ questo quanto sta accadendo, con episodi sparsi in tutta Italia, a pensionati e anziani. Sono stati infatti segnalati e denunciati da Carabinieri, Croce Rossa finti sanitari ASL o volontari che si presentano a casa per effettuare fantomatici test contro il “coronavirus” oppure che telefonano per segnalare la necessità di eseguire a domicilio il tampone. Sono tutte truffe.

Ecco dunque alcuni consigli per contrastare tale fenomeno: 

  •  Nessuna Azienda sanitaria, nessuna Organizzazione sanitaria e nessuna Associazione di volontariato invia personale a domicilio per effettuare visite e test per il coronavirus. Gli operatori sanitari effettuano visite e eventuali esami a domicilio solo se allertati preventivamente dai cittadini stessi che, attraverso il medico di famiglia, il 118, il numero dell’ATS locale e il numero nazionale 1500, abbiano segnalato sintomi sospetti o la necessità di accertamenti.
  • Non bisogna dare ascolto a eventuali sconosciuti che si spacciano per operatori dell’Azienda sanitaria. Non aprire dunque la porta di casa a persone sconosciute.
  • Se ci si sente minacciati o vittima di un reato o per segnalare comportamenti sospetti, bisogna avvisare tempestivamente le forze dell’ordine al 113, 112 o 117 o alla Polizia Locale.
  •  Si può vivere in maniera sicura in casa propria: le persone di fiducia presenti nella gestione del nostro quotidiano sono loro che dobbiamo far entrare in casa!