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Il progresso tecnologico e la conseguente rivoluzione digitale stanno apportando profondi cambiamenti anche nell’ambito dell’assistenza sanitaria. Nel tempo sono aumentate e migliorate le modalità con cui è possibile offrire servizi sanitari online, i termini e-health e e-therapy fanno proprio riferimento ai servizi che utilizzano mezzi come email, chat e videochiamate per fornire assistenza sanitaria in remoto.

Le prestazioni psicologiche on line, dalla consulenza alla terapia, sono ormai una pratica diffusissima nel mondo. Oggi solo negli Stati Uniti più del 20% degli psicologi offre qualche forma di consulenza on line. L’offerta di servizi legati alle prestazioni psicologiche via internet è in costante crescita anche in Italia: nel 2013 erano circa 2000 gli psicologi italiani che esercitavano anche online.

I vantaggi

L’intervento psicologico via chat o videoconferenza offre indubbiamente dei vantaggi, primo fra tutti l’elevata accessibilità. Le consulenze o le terapie online potrebbero essere l’unico modo di accesso allo psicologo per tutte quelle persone che non possono fisicamente recarsi nello studio del professionista. Pensiamo alle persone con disabilità motoria o alle persone che per lavoro viaggiano molto o sono costrette a trasferirsi o ancora a quelle persone che vivono in luoghi più isolati in cui c’è una ristretta offerta di servizi. Inoltre, ci sono persone che proprio a causa della difficoltà per cui chiedono aiuto non sono in grado di lasciare la propria casa (e.g., agorafobia, attacchi di panico).

La terapia o la consulenza online sono convenienti anche dal punto di vista economico sia per i pazienti che per il professionista data la riduzione di tempi e costi (meno spostamenti, meno costi di affitto degli studi e di conseguenza consulenze meno care).

L’utilizzo della tecnologia, inoltre, permette di migliorare l’integrazione dei diversi servizi e può essere impiegato per monitorare nel tempo i pazienti dopo le dimissioni dall’ospedale supportandoli nella transizione.

Limiti

Per quanto sia una modalità di presa in carico promettente bisogna comunque tenere a mente che ha la consulenza online ha i suoi limiti.

Per poter usufruire di questi servizi è essenziale essere abili nell’utilizzo del computer e di piattaforme come, per esempio, Skype; è necessario, inoltre, disporre di una buona connessione a internet e di un luogo tranquillo e riservato in cui poter parlare senza aver paura di essere ascoltati da orecchie indiscrete o interrotti.

Ma la terapia online è efficace?

Secondo la letteratura recente la risposta a questa domanda è sì, gli interventi psicoterapici resi online hanno la stessa efficacia di quelli resi vis à vis. La maggior parte degli studi esistenti ha preso in considerazione l’applicazione di tecniche cognitivo-comportamentali, ma stanno sempre più aumentando le ricerche che valutano l’efficacia di altri approcci terapeutici.

La diffusione di questi servizi, dunque, sembra colmare i vuoti lasciati dalla consulenza tradizionale permettendo una diffusione più capillare della consulenza psicologica e della psicoterapia senza intaccarne l’efficacia.

 

 

Bibliografia

Raccomandazioni del Consiglio Nazionale Ordine Psicologi sulle prestazioni psicologiche attraverso tecnologie di comunicazione a distanza. CNOP, 2013. (http://www.psy.it/allegati/documenti_utili/Raccomandazioni_CNOP_prestazioni_on_line.pdf)

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Olthuis JV, Watt MC, Bailey K, Hayden JA, Stewart SH. Therapistsupported internet cognitive behavioural therapy for anxiety disorders in adults. Cochrane Database Syst Rev 2016; 3: CD011565.

Stubbings DR, Rees CS, Roberts LD, Kane RT. Comparing in-person to videoconference-based cognitive behavioral therapy for mood and anxiety disorders: randomized controlled trial. J Med Internet Res 2013; 15: e258.